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Deutschland | October 2014, SOFT Partners' meeting in Dortmund

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EU-Projekt „SOFT“ - Transnationale Partner zu Gast und zum Austausch bei der LaKI in Dortmund.

http://www.kommunale-integrationszentren-nrw.de/sites/all/modules/roggenmarkt_rm_common/images/icon_universal_colorbox_has_photo.png); background-repeat: no-repeat;">
 


Am 24. und 25. Oktober traf sich bei der LaKI in Dortmund das Transnationale ManagementTeam des Projektes „SchOol and Family Together“, kurz  “SOFT“.
 
Neben dem Arbeitstreffen zur Abstimmung der bisherigen und der weiteren Projektaktivitäten besuchten die Gäste auch die Kindertageseinrichtung "Villa Kunterbunt" in Arnsberg-Neheim, um dort einen Einblick in die Praxis des Projektes zu gewinnen.

Deutschland Partners meeting in Dortmund 2dic14 1 Deutschland Partners meeting in Dortmund 2dic14 3

Deutschland Partners meeting in Dortmund 2dic14 2 Deutschland Partners meeting in Dortmund 2dic14 4

Mit großem Engagement hatten dort Eltern, Kinder und das ErzieherInnenTeam der Villa Kunterbunt ein interessantes Programm für den europäischen Besuch vorbereitet. Bürgermeister Vogel begrüßte die Gäste und verfolgte anschließend ebenso wie die Teilnehmerinnen und Teilnehmer gespannt die Geschichten von Hocus und Lotus und wie mit ihrer Hilfe das Erlernen von Sprachen im frühkindlichen Alter spielerisch gelingt. 

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Deutschland | SOFT Partners' meeting in Dortmund

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EU-Projekt „SOFT“ - Transnationale Partner zu Gast und zum Austausch bei der LaKI in Dortmund.

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Am 24. und 25. Oktober traf sich bei der LaKI in Dortmund das Transnationale ManagementTeam des Projektes „SchOol and Family Together“, kurz  “SOFT“.
 
Neben dem Arbeitstreffen zur Abstimmung der bisherigen und der weiteren Projektaktivitäten besuchten die Gäste auch die Kindertageseinrichtung "Villa Kunterbunt" in Arnsberg-Neheim, um dort einen Einblick in die Praxis des Projektes zu gewinnen.

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Mit großem Engagement hatten dort Eltern, Kinder und das ErzieherInnenTeam der Villa Kunterbunt ein interessantes Programm für den europäischen Besuch vorbereitet. Bürgermeister Vogel begrüßte die Gäste und verfolgte anschließend ebenso wie die Teilnehmerinnen und Teilnehmer gespannt die Geschichten von Hocus und Lotus und wie mit ihrer Hilfe das Erlernen von Sprachen im frühkindlichen Alter spielerisch gelingt. 

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Developing school capacity for diversity | New Brief published

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November 2014

We're proud to share that a new policy brief has been published by MPI Europe and the SIRIUS Policy Network on the education of children and youngsters with a migrant background, Developing school capacity for diversity, and it uses the concept of professional capacity to frame SIRIUS’s recommendations regarding school quality. The brief, by Sabine Severiens, identifies four key areas for improvement: language diversity, the learning environment, social psychology and acculturation, and community connections.

News New brief published by MPI Europe and Sirius Nov14

Click here to download the Brief.

News SIRIUS European Policy Network Nov14

Learn more about the SIRIUS Nework at www.sirius-migrationeducation.org.

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Deutschland | Im Kindergarten spielerisch die deutsche Sprache erlernen

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Neheim/Arnsberg. Es war ein großer Tag für die Kinder im städtischen Kindergarten „Villa Kunterbunt“ in der Villa Bremer, als eine Gruppe von Expertinnen und Experten aus verschiedenen EU-Ländern und der Exekutivagentur Bildung, Audiovisuelles und Kultur (EACEA) von der Europäischen Kommission sie besuchte. Sie wollten sich vor Ort ein Bild über die Arbeit im Rahmen des EU-Projektes SOFT: Hierbei erlernen Kinder mit Migrationshintergrund spielerisch bei Geschichten über „Hokus und Lotus“ die deutsche Sprache. Und ihre Eltern sind ebenfalls ganz engagiert dabei!

Im Kindergarten spielerisch die deutsche Sprache erlernen | WAZ.de - Lesen Sie mehr auf hier

Deutschland im-kindergarten-spielerisch-die-deutsche-sprache-erlernen 21nov14

Jungen und Mädchen aus dem Neheimer Kindergarten „Villa Kunterbunt“ zeigen Bildungsexperten aus der EU-Kommission,
was sie in den vergangenen Monaten beim elementarpädagogischen Sprachbildungs-Programm „Hocus & Lotus“ gelernt haben.
Foto: Achim Benke.

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Italia | I racconti delle insegnanti! | Scuola Palombini | Roma

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Roma, Italia | Ottobre 2014

Un nuovo anno scolastico è iniziato e anche il progetto SOFT è ripartito!

Abbiamo chiesto alle insegnanti cos’ha rappresentato per loro, per i bambini e per i genitori il progetto SOFT e la loro opinione su coinvolgendo le altre classi che non hanno avuto la possibilità di partecipare l’anno scorso.

Le insegnanti ci hanno detto che “i bambini sono contenti e lo sono stati fin da subito, ma già dall’inizio si aspettavano sempre qualcosa in più … è stata una bella esperienza, molto stimolante”, questa è stata la base dei progressi linguistici in italiano e nella nuova lingua da parte dei bambini, i quali “hanno un bel bagaglio di nomenclatura, termini, espressioni.”

“La drammatizzazione funziona di più nell’insegnamento delle lingue” “fare i gesti significa attirare di più la loro attenzione, arrivare di più, e così loro apprendono!” ci dice Annamaria, un’insegnante della scuola primaria dell’Istituto comprensivo “G. Palombini”.

Italy I-racconti-delle-insegnante 14nov14

I bambini apprendono divertendosi tant’è che le insegnanti ci raccontano che la maggior parte di loro ha condiviso le attività fatte a scuola con i propri genitori a casa stimolando positivamente la loro partecipazione al progetto.

Il coinvolgimento è stato rinforzato dall’incontro diretto con i genitori che in una prima riunione sono stati informati degli obiettivi del progetto, delle modalità di svolgimento e successivamente dell’organizzazione delle attività a scuola.

La strategia di comunicazione più efficiente si è mostrata essere quella orale sia per la scuola dell’Infanzia sia per la scuola Primaria: “Alcune cose vanno comunicate, ci si deve fermare, sediamoci, ve lo raccontiamo, lo facciamo insieme!”. È così che Mariarita, insegnante della scuola dell’Infanzia “G. Palombini” ci mostra la chiave per stimolare la partecipazione attiva dei genitori che altrimenti fatica a mettersi in moto. In alcune classi la maggior parte dei genitori ha partecipato alle attività a scuola, in altre classi almeno una buona metà. Le attività condivise hanno avuto tutte un gran successo e sono state tutte molto gradite da insegnanti, bambini e genitori. Patrizia, collega di Mariarita ci racconta: “Questa è stata un’occasione in più per coinvolgere i genitori, il successo c’è stato perché il bambino poteva fare con la mamma e il papà le stesse cose che faceva a scuola!”

A rappresentare il risultato del progetto sono i cambiamenti sociali oltre ai progressi linguistici: “C’è un maggior rispetto, una maggior conoscenza!”; “l’attività ci è servita a costruire un clima sociale positivo!”, “Hanno imparato a collaborare, a rispettare i propri spazi !”.

I cambiamenti non sono solo dei bambini o dei genitori ma anche le insegnanti riconoscono di aver acquisito nuove strategie educative in classe: “Ho imparato a dare importanza all’aspetto relazionale ancor più di quello didattico” afferma Anna della scuola Primaria “G. Palombini”. “Essersi soffermata a ragionare su alcuni aspetti, come il pregiudizio ad esempio, credendo di non averlo e invece... è un’occasione di consapevolezza, e se hai consapevolezza ti muovi di conseguenza!” afferma convinta Mariarita. Il progetto ha dato l’occasione alle insegnanti di conoscere ancor meglio i bambini e di poter far tesoro di questa conoscenza anche in altri contesti e attività.

Sono molti i punti di forza del progetto, ad occupare la prima linea è lo strumento concreto del Format Narrativo sul quale le insegnanti hanno potuto formarsi arricchendo il loro bagaglio conoscitivo e esperienziale. I materiali, i personaggi “Hocus e Lotus” protagonisti di questo progetto, l’organizzazione e la ripetitività delle attività hanno permesso di raggiungere i risultati sperati. Ed è proprio davanti ai risultati che le insegnanti coinvolte vorrebbero metter di fronte le altre classi: far vedere e far conoscere è il modo migliore per dare valore al progetto, non tralasciando il percorso formativo ritenuto elemento necessario per lo svolgimento delle attività.

E se per alcune il progetto SOFT è “Impariamo giocando” o “Più lingue conosci, più amici hai!” , alcune lasciano trasparire le loro emozioni, simbolo di impegno, costanza e successo “Urrà, Urrà, Urrà!”

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